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mini-guida per il rivestimento del legno – parte 2

In questo secondo brano trattiamo il décapé o decapato, servendoci in primo luogo di un dizionario Francese – Italiano: il termine, infatti, è il participio passato di un verbo transitivo :

décaper v. tr. (3) 1 raschiare (patina, vernice e simili) 2 (fig.) purificare

3 (chim., tecnol.) decapare

In concreto un rivestimento di questo genere lascia intravedere le venature del legno o il colore sottostante dando luogo ad un effetto invecchiamento che si può collocare facilmente in armonia con il resto; con questa tecnica, e con le vernici giuste per il legno che stiamo trattando, possiamo rinnovare il nostro arredamento a prezzi contenuti, minimizzando l’impatto ambientale e magari anche divertendoci.

Per lavorare sarà bene scegliere un mobile un po’ usurato: un legno dai pori aperti, meglio ancora se la materia prima è il castagno, la rovere o il frassino. Muniamoci dell’occorrente: guanti, pennello, spazzola con setole metalliche, impregnante all’acqua e olio decorativo Rioverde Renner.

Dopo aver indossato il guanto e preso la spazzola trattiamo il mobile finché il legno non torni allo stato grezzo, poi liberiamo la polvere. In questo esempio utilizzeremo un impregnante bianco: lo applichiamo con il pennello e lo lasciamo asciugare per quattro ore circa. Nella fase successiva passiamo della carta vetrata (grana 200) facendo attenzione a rimuovere parti in rilievo e, se necessario, agendo con maggiore decisione sugli angoli e in corrispondenza di pomelli. L’attenzione in questo passaggio sarà determinante per il risultato finale!

Al termine passiamo l’olio decorativo e attendiamo 12 ore che si asciughi del tutto.

Abbiamo dato qualche indicazione generica, perciò consigliamo di passare da Colorificio Brianza Car per ottenerne una adatta al lavoro che intendiamo fare: il nostro spazio espositivo di 1200 mq offre opportunità per tutti! Vieni a scoprirle a Robbiate (Lecco), via Mario Greppi 10 – telefono 035.513.507